È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze riguardante il “Regolamento recante disposizioni per il procedimento di accertamento, contestazione e irrogazione delle penali convenzionali da attribuire al concessionario di gioco per inadempienza”. Il Decreto si applica alle convenzioni relative alle concessioni per la raccolta a distanza dei giochi pubblici affidate successivamente all’entrata in vigore (4.4.2024) del decreto legislativo n.41/2024 (Disposizioni in materia di riordino del settore dei giochi, a partire da quelli a distanza, ai sensi dell’art. 15 Legge n. 111/2023).
Questi i punti più rilevanti del Decreto: 1) Vengono definiti i criteri e le modalità per l’ “accertamento” dell’inadempienza: l’ufficio competente del MEF (o l’autorità delegata) svolge istruttoria, raccoglie elementi, può attivare contestazione; 2) Viene disciplinato il procedimento di “contestazione”: l’inadempienza rilevata viene comunicata al concessionario, che ha diritto di risposta, difesa, e partecipazione all’istruttoria; 3) si stabiliscono criteri per l’ irrogazione della penale convenzionale secondo i seguenti criteri: a. applicazione, in tutti i casi di inadempimento, del limite di valore minimo della penale, come componente fissa legata all’evento; b. applicazione di una quota della penale, fino al 30 per cento della differenza fra il massimo e il minimo edittale della penale stessa, in funzione della gravita’ dell’inadempimento che aumenta, in misura lineare, con l’incedere annuale della concessione; c. applicazione di una quota della penale, fino al 70 per cento della differenza fra il massimo e il minimo edittale della penale stessa, a titolo di recidiva valutata su base annua, che aumenta, in misura lineare, ogni biennio con l’incedere della concessione.
L’intento del Decreto è quello di rafforzare la logica di “proporzionalità, gradualità e trasparenza” nel sistema sanzionatorio nei giochi, garantendo all ’autorità di controllo (MEF) uno strumento normativo più strutturato per intervenire in caso di inadempienze nei contratti di concessione di gioco. I concessionari, di conseguenza, dovranno adeguare le proprie procedure interne e contrattuali al procedimento regolamentato dal decreto, e prepararsi alla possibilità che le penali siano applicate in base a criteri più dettagliati e trasparenti. (fonte: Agimeg)

